Cennatoio Emiliano Alessi Chianti Classico docg gallo nero etichetta oro
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Cennatoio Emiliano Alessi Chianti Classico docg gallo nero etichetta oro

Chianti Classico DOCG biologico,
95% Sangiovese Grosso, 5% Colorino

Colore: Colore rosso rubino intenso con riflessi violacei, caratteristica data dalla lunga

permanenza sulle bucce durante il processo di fermentazione

Profumo: La tecnica di vinificazione favorisce il più possibile gli intensi aromi fruttati e 

con un forte impatto olfattivo di frutto maturo come la ciliegia marasca e prugna e

con dolci suadenze di rovere

Gusto: Denso e potente si presenta in bocca un tannino vigoroso che si fa via via più

morbido susseguentemente per dare spazio ad un frutto come la ciliegia, e altri frutti a bacca rossa

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50 anni di storia...

vino e dintorni

“Sentieri erbosi mi hanno guidato un giorno verso il “Cennatoio”, e poi carovaniere, quelle piste misteriose o d’azzardo del Chianti, che uno sceglie come riversa carta di tarocchi. Vorrei chiamarle, anche oggi, primavera o estate quelle strade rivolte a un orizzonte in cui la luce sorrideva come avvolta in un sontuoso scialle di viole. Là ricordo sempre una voce della poesia che, per attimi, sostituì davvero la bussola o la mappa: “Avete ‘n voi li fiori e la verzura e ciò che luce od è bello a vedere”.

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Così Guido Cavalcanti sognava la sua donna riversa in mezzo ai fiori, forse in un crepuscolo lontano di primavera o d’estate, proprio al “Cennatoio” che, a quanto pare, era la casa dei suoi sogni o la dimora della sua inafferrabile malinconia.

Più sotto, s’udiva, nei giorni chiari d’autunno, la sorgente della Greve che urtava le pietre delle “Stinche Alte”, il grande carcere della Repubblica di Firenze sotto i Medici.

Dentro il sudario delle foglie dove il bosco più fitto le proteggeva, le “Stinche Alte” accoglievano quei cenni che parenti e compari dei carcerati, dal piazzale della Villa, inviavano ad amici e congiunti: da qui il nome “Cennatoio”.

Quei cenni annaspavano nell’aria prima di cadere d’improvviso giù sotto quasi avvolte di oblio e di memoria al contempo.

Al “Cennatoio”, dunque, ritrovavo quella leggenda del tempo che il Chianti, nei mille luoghi del suo vagare da una stagione all’altra, sa conservare come il segreto delle più alte avventure.

CARTA DEI VINI

Gusto: secco, morbido con note di ciliegia e frutti di bosco.

Grado alcolico 13,5%

Tipo Vino rosso toscano corposo

Riferimenti Specifici