cennatoio emiliano alessi mammolo merlot supertuscan
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Cennatoio Emiliano Alessi Mammolo Merlot Supertuscan

Merlot Toscana I.G.T.
100% Merlot
biologico invecchiamento minimo in barriques nuove 40% e 60% al secondo passaggio per un minimo di 18 mesi 

Colore: Rosso rubino intenso e profondo con sfumature violacee

Profumo: Profumo molto intenso e complesso, presenta alcune note che ricordano

il cassis e i frutti di bosco, accanto a sfumature più evolute di tipo speziato e animale.

Gusto: Al palato si percepisce una sensazione forte, calda e vellutata che permane a lungo.

Questo vino si presenta ricco e potente, destinato ad un lungo invecchiamento durante il quale

potrà esprimere con grande generosità tutte le sue potenzialità.

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50 anni di storia...

vino e dintorni

“Sentieri erbosi mi hanno guidato un giorno verso il “Cennatoio”, e poi carovaniere, quelle piste misteriose o d’azzardo del Chianti, che uno sceglie come riversa carta di tarocchi. Vorrei chiamarle, anche oggi, primavera o estate quelle strade rivolte a un orizzonte in cui la luce sorrideva come avvolta in un sontuoso scialle di viole. Là ricordo sempre una voce della poesia che, per attimi, sostituì davvero la bussola o la mappa: “Avete ‘n voi li fiori e la verzura e ciò che luce od è bello a vedere”.

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Così Guido Cavalcanti sognava la sua donna riversa in mezzo ai fiori, forse in un crepuscolo lontano di primavera o d’estate, proprio al “Cennatoio” che, a quanto pare, era la casa dei suoi sogni o la dimora della sua inafferrabile malinconia.

Più sotto, s’udiva, nei giorni chiari d’autunno, la sorgente della Greve che urtava le pietre delle “Stinche Alte”, il grande carcere della Repubblica di Firenze sotto i Medici.

Dentro il sudario delle foglie dove il bosco più fitto le proteggeva, le “Stinche Alte” accoglievano quei cenni che parenti e compari dei carcerati, dal piazzale della Villa, inviavano ad amici e congiunti: da qui il nome “Cennatoio”.

Quei cenni annaspavano nell’aria prima di cadere d’improvviso giù sotto quasi avvolte di oblio e di memoria al contempo.

Al “Cennatoio”, dunque, ritrovavo quella leggenda del tempo che il Chianti, nei mille luoghi del suo vagare da una stagione all’altra, sa conservare come il segreto delle più alte avventure.

CARTA DEI VINI

Gusto: secco, morbido con note di ciliegia e frutti di bosco.

Grado alcolico 13,5%

Tipo Vino rosso toscano corposo

Riferimenti Specifici